{"id":2447,"date":"2022-07-19T17:14:11","date_gmt":"2022-07-19T15:14:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.artesian.cloud\/?p=2447"},"modified":"2022-10-04T00:37:27","modified_gmt":"2022-10-03T22:37:27","slug":"analytics-per-energia-i-principali-indicatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.artesian.cloud\/it\/analytics-per-energia-i-principali-indicatori\/","title":{"rendered":"Analytics per l\u2019energia: i principali indicatori"},"content":{"rendered":"<h2>Alla scoperta dei principali indicatori per muoversi con cognizione di causa nel volatile mondo del trading energetico<\/h2>\n<h3>Energia, un mercato in evoluzione (o rivoluzione?)<\/h3>\n<p>Il mondo dell\u2019energia \u00e8 evoluto radicalmente negli ultimi dieci anni. Possiamo dire che il cambiamento avvenuto in questo settore sia stato pari a quello intercorso tra diverse fasi della rivoluzione industriale: un cambio di paradigma a riguardo delle metodologie di lavoro, dei processi di analisi, e dei risultati ottenibili.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte in un contesto di mercato completamente trasformato:<\/p>\n<ul>\n<li>Da pochi player, istituzionali e strutturati, a una moltitudine di player di ogni dimensione e capacit\u00e0, dalla grande banca di investimento in veste di market maker alla societ\u00e0 individuale che opera aggressivamente su piccoli volumi.<\/li>\n<li>Da strumenti e tecnologie di trading classiche a strumenti di analisi complesse (machine learning, AI, algo-trading).<\/li>\n<li>Da prodotti semplici (forward e future baseload) a prodotti strutturati di complessit\u00e0 comparabile al mercato equity tradizionale (swap, options, collars, swing, prodotti complessi, spark spread, position spread, crossborder, etc.).<\/li>\n<li>Da un mercato poco volatile, poco liquido, con ampi bid-ask spread, a un mercato molto liquido, estremamente volatile, con spread ridotti e market maker efficienti.<\/li>\n<li>Da uno scenario geopolitico stabile a uno scenario conflittuale (letteralmente, talvolta purtroppo), nervoso, in preda a rovesci regolatori, governativi, climatici, economici.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tutto questo ha portato inevitabilmente alla necessit\u00e0 di modificare anche l\u2019approccio dei professionisti al trading di energia: da profili quantitativi sui generis a veri e propri specialisti con anni di esperienza sui mercati e in grado di interpretare tempestivamente i segnali di mercato, utilizzare strumenti e metodologie di trading complessi, e gestire portafogli strutturati e dinamici.<\/p>\n<p>In altre parole, il mercato del trading di prodotti energetici oggi \u00e8 in tutto e per tutto analogo a quello pi\u00f9 avanzato del trading di commodities e equity avanzati.<\/p>\n<h3>Evoluzione degli energy trading analytics<\/h3>\n<p>In continuit\u00e0 con i cambiamenti visti sul mercato, i trading desk hanno dovuto modificare le proprie strategie per:<\/p>\n<ul>\n<li>Operare in sicurezza sul mercato.<\/li>\n<li>Poter generare trading opportunities ma anche coprire le posizioni (hedge).<\/li>\n<li>Leggere e interpretare la genesi dei cambiamenti di mercato.<\/li>\n<li>Rispondere ai requisiti dei risk manager.<\/li>\n<li>Rispondere ai requisiti dei regolatori e della compliance, interna e istituzionale.<\/li>\n<li>Rispondere ai requisiti necessari per operare sui mercati regolamentati.<\/li>\n<li>Poter calcolare il PnL (Profit &amp; Loss) non solo su base giornaliera, ma anche in real-time.<\/li>\n<li>Condividere le info di cui sopra con team strutturati e spesso in remoto, operanti anche su diverse time-zone.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Non sono stati rari i casi di aziende che, non in grado di evolvere alla stessa velocit\u00e0 del mercato, sono incappate in errori costosi, spesso drammatici, che hanno minato la sopravvivenza dell\u2019azienda stessa. Per le aziende e i professionisti del settore quindi si \u00e8 trattato di un adeguamento forzato: la scelta era tra sopravvivere o restare ai margini di un nuovo mercato che si andava creando ed evolvendo.<\/p>\n<p>A questo punto non stupisce che anche le metriche utilizzate per analizzare il mercato dell\u2019energia si siano fatte pi\u00f9 sofisticate, attingendo a piene mani a quelli che gi\u00e0 erano indicatori propri del trading azionario. Addentriamoci quindi in una panoramica per scoprire gli indicatori dei quali non potrai fare a meno per il tuo lavoro quotidiano di trader energetico.<\/p>\n<h3>Cosa \u00e8 un indicatore?<\/h3>\n<p>Partiamo dalle basi, per evitare di parlare di tematiche delle quali non conosciamo i fondamentali.<br \/>\nUn indicatore, come dice la parola stessa, \u00e8 uno strumento che evidenzia un determinato pattern, percorso, evoluzione che sta avvenendo sul sottostante in esame (sia esso un titolo azionario, una valuta, una commodity, in generale uno strumento finanziario soggetto alla legge di domanda e offerta).<\/p>\n<p>Pi\u00f9 precisamente, un indicatore \u00e8 uno strumento usato dal trader, dall\u2019analista, o comunque dall\u2019operatore che segue un determinato mercato per comprendere l&#8217;offerta e la domanda di agente sul sottostante, e la psicologia (o <i> sentiment <\/i> ) del mercato. Per definizione, questi indicatori confluiscono nel novero di competenze alla base dell\u2019analisi tecnica (AT).<\/p>\n<p>L\u2019AT si differenzia dall\u2019analisi fondamentale che invece si focalizza sul valore intrinseco del sottostante, ad esempio disponibilit\u00e0 di scorte, approvvigionamenti, andamento dei consumi, risultati economici, bilanci, previsioni di vendita, etc.<\/p>\n<p>Sinteticamente diciamo che l\u2019analisi tecnica vuole prevedere il mercato analizzando pattern statistici avvenuti nel ciclo di vita del sottostante, mentre l\u2019analisi fondamentale vuole prevedere il mercato stimando la congruit\u00e0 della valutazione presente rispetto al reale valore del sottostante, ossia individuando situazione di sovrapprezzo (segnale di vendita) o sottostima (segnale di acquisto).<\/p>\n<p>Ma torniamo ai nostri indicatori e al mercato dell\u2019energia: ora abbiamo una base dalla quale partire, e possiamo quindi dedicarci a comprendere i nostri indicatori preferiti.<\/p>\n<h3>Oscillatori e Indicatori<\/h3>\n<p>Gli indicatori si distinguono in base alla scala con la quale essi vengono computati.<br \/>\nQuando un indicatore usa la stessa scala dei prezzi sottostanti, ovvero, molto banalmente, pu\u00f2 venire reso graficamente sovrapposto al grafico stesso dei prezzi, si definisce indicatore in sovra impressione (o, pi\u00f9 tipicamente, con la dicitura anglosassone \u201coverlay indicator\u201d).<\/p>\n<p>Quando invece un indicatore usa una scala compresa tra un massimo e un minimo (ad esempio, 0% e 100%), e, tipicamente quindi, non sovrapponibile al grafico stesso dei prezzi, ma riportato a fondo grafico in corrispondenza dell\u2019asse delle ascisse, viene definito oscillatore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure style=\"width: 736px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/dealvector.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Bloomberg_terminal.gif\" alt=\"TBE: immagine con chart rappresentativa, source: Bloomberg Terminal \" width=\"736\" height=\"527\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-weight: 400;\">Chart rappresentativa, <\/span>source: Bloomberg Terminal<\/figcaption><\/figure>\n<h3>L\u2019indice di forza relativa, RSI<\/h3>\n<p>L\u2019indice di forza relativa, Relative Strength Index (RSI) \u00e8 uno degli oscillatori pi\u00f9 in voga e maggiormente usato dai trader. \u00c8 anche relativamente semplice da calcolare.<\/p>\n<p>L\u2019RSI misura l&#8217;entit\u00e0 delle recenti variazioni di prezzo per valutare le condizioni di ipercomprato o ipervenduto nel sottostante.<br \/>\nL&#8217;RSI viene visualizzato come un oscillatore e come quindi abbiamo gi\u00e0 precisato pu\u00f2 avere un valore che oscilla tra 0 a 100.<\/p>\n<p>L&#8217;indicatore \u00e8 stato originariamente sviluppato da J. Welles Wilder e introdotto nel suo libro fondamentale del 1978, &#8220;New Concepts in Technical Trading Systems&#8221;.<br \/>\nSecondo l&#8217;interpretazione e l&#8217;utilizzo tradizionali dell&#8217;RSI, valori pari o superiori a 70 indicano un sottostante ipercomprato o sopravvalutato (e quindi, segnale di vendita), mentre un valore di RSI pari o inferiore a 30 indica una condizione di ipervenduto o sottovalutazione e pertanto, segnale di acquisto.<\/p>\n<p>Ricordiamo anche che la definizione di \u201crelativo\u201d nell\u2019RSI \u00e8 matematicamente impropria in quanto l\u2019RSI non misura realmente un rapporto tra due dimensioni. Questo \u00e8 esplicitato anche dalla sua formula che necessita infatti di un solo parametro.<\/p>\n<p>Sono molteplici i casi di studio che hanno evidenziato come l\u2019RSI sia riuscito ad anticipare inversioni di rotta nei mercati di commodities, ad esempio sul mercato <a href=\"https:\/\/www.gffbrokers.com\/using-the-rsi-and-price-action-to-fade-the-energy-markets\/\"> Oil tra il 2018 e il 2019 <\/a> .<\/p>\n<h4>Formula di calcolo dell\u2019RSI:<\/h4>\n<p>Sinteticamente possiamo esprimere l\u2019RSI come:<\/p>\n<blockquote><p>RSI = media delle ultime n chiusure al rialzo\/media delle ultime n chiusure al ribasso.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ovvero, pi\u00f9 precisamente, e riportandolo in scala percentuale:<\/p>\n<blockquote><p>RSI = 100 * up_avg \/ (up_avg + dwn_avg) up_avg = media delle differenze di chiusura al rialzo di X giorni dwn_avg = media del valore assoluto delle differenze di chiusura al ribasso di X giorni<\/p><\/blockquote>\n<p>X tipicamente \u00e8 un periodo di 14 giorni, sebbene tale periodo possa essere modificato secondo le esigenze dell\u2019analista.<\/p>\n<h3>Moving Average, la media mobile<\/h3>\n<p>La media mobile (MA, Moving Average) \u00e8 un\u2019altra tipologia di indicatori preziosa e usata sostanzialmente di default in qualsiasi grafico relativo all\u2019analisi del prezzo di commodity energetiche. Anche in virt\u00f9 della grande semplicit\u00e0 di calcolo e immediatezza del riscontro fornito.<\/p>\n<p>Come dice la parola stessa infatti, la Media Mobile altro non \u00e8 che la media di una quantit\u00e0 di dati fissa nel tempo e \u201crolling\u201d, ossia che avanza nel tempo. Ad esempio, la media degli ultimi 14 valori di prezzi. Una media mobile a 200 giorni, ad esempio, prende in esame i valori delle ultime 200 sedute e viene ricalcolata ogni giorno, aggiungendo l\u2019ultimo dato ed escludendo dal calcolo il pi\u00f9 remoto, in modo che siano sempre solo 200 i prezzi considerati.<\/p>\n<p>Non \u00e8 infrequente usare una Moving Average di lungo periodo (es. appunto 200 valori) sovrapposta ad una di breve (es. 14 valori).<\/p>\n<p>La media mobile viene calcolata pi\u00f9 frequentemente sul prezzo di chiusura, talvolta anche sui massimi e minimi, generando quindi un effetto \u201ccanale\u201d sul grafico all\u2019interno del quale si muove il prezzo della commodity analizzata.<\/p>\n<p>Il vantaggio primario della MA \u00e8 quello di ottenere una curva dei prezzi <i> smooth, <\/i> ovvero smussata e ripulita delle sue componenti erratiche. Inoltre disegna una trendline che, intersecandosi con i prezzi stessi, genera importanti segnali di inversione di trend, e quindi\u00a0 possibili segnali di acquisto o vendita.<\/p>\n<h4>Formula di calcolo della Moving Average:<\/h4>\n<p>La formula intuitivamente \u00e8 semplicemente la media degli ultimi n valori, traslata nel tempo.<\/p>\n<p>Quindi,<\/p>\n<blockquote><p>MA = (p1 + p2 + p3 + \u2026 + pn) \/ pn<\/p><\/blockquote>\n<h3>Il MACD, la divergenza o convergenza delle medie mobili<\/h3>\n<p>Proseguendo nella nostra analisi ci spostiamo su indicatori ancora molto comuni nell\u2019analisi di commodity, ma di maggiore complessit\u00e0 computazionale, sebbene naturalmente i moderni terminali di trading e le piattaforme di analisi tecnica offrano il calcolo e visualizzazione di tali indicatori integrati nei grafici stessi.<\/p>\n<p>Il MACD \u00e8 definito come la convergenza o divergenza delle media mobili (Moving Average Convergence Divergence). Appartiene alla famiglia degli oscillatori.<\/p>\n<p>Anche nel caso del MACD parliamo di un indicatore storico: fu ideato da Gerald Appel nel 1970 e successivamente arricchito da Thomas Aspray negli anni \u201880, che aggiunse al MACD tradizionale l\u2019istogramma.<br \/>\nIl MACD pu\u00f2 essere calcolato sottraendo il valore di una media mobile esponenziale a 26 periodi da una media mobile esponenziale a 12 periodi.<\/p>\n<p>L&#8217;istogramma MACD \u00e8 invece un indicatore a integrazione del grafico a linee, progettato per prevedere gli incroci delle linee di segnale nel MACD. Rende quindi il grafico maggiormente leggibile e la comprensione di inversioni di tendenza immediate.<\/p>\n<p>Se il termine di media mobile esponenziale non ti \u00e8 familiare, capirai da questa breve spiegazione come in esso risieda la difficolt\u00e0 di calcolo sottostante il MACD: la media mobile esponenziale infatti \u00e8 una media mobile che tiene in considerazione l\u2019intera storia del sottostante, dal tempo t0 al tempo presente, ma attribuendo una ponderazione esponenziale decrescente ai valori pi\u00f9 lontani nel tempo. In sintesi, la media mobile esponenziale considera tutta la storia di un sottostante ma attribuisce un peso maggiore ai suoi valori pi\u00f9 recenti.<\/p>\n<p>La media pi\u00f9 breve converge e diverge costantemente dalla media a lungo periodo. Questo fa s\u00ec che il MACD oscilli intorno al livello zero. Una ulteriore linea (tipicamente una media mobile esponenziale a 9 periodi) funge invece da linea di segnale.<\/p>\n<h4>Come interpretare il MACD?<\/h4>\n<p>Quando la linea del MACD passa da sotto a sopra la linea del segnale, l&#8217;indicatore \u00e8 considerato rialzista. Pi\u00f9 la linea dello zero \u00e8 al di sotto, pi\u00f9 il segnale \u00e8 forte.<br \/>\nQuando la linea MACD si incrocia da sopra a sotto la linea del segnale, l&#8217;indicatore \u00e8 considerato ribassista. Pi\u00f9 la linea dello zero \u00e8 al di sopra, pi\u00f9 il segnale \u00e8 forte.<\/p>\n<h4>La formula del MACD<\/h4>\n<p>Note le difficolt\u00e0 inerenti il calcolo della media mobile esponenziale (EMA) riportate sopra, il calcolo del MACD si traduce in:<\/p>\n<blockquote><p>MACD main chart: EMA12 &#8211; EMA26<br \/>\nLinea di segnale: EMA9<\/p><\/blockquote>\n<p>Sovente il MACD si indica anche nella notazione per periodi: MACD (12, 26,9).<\/p>\n<h3>Bande di Bollinger<\/h3>\n<p>Le bande di Bollinger sono un indicatore di analisi tecnica estremamente famoso e ideato da John Bollinger, un analista finanziario e autore statunitense, tuttora vivente.<br \/>\nLe Bande di Bollinger sono intervalli disegnati su un grafico di prezzo che definiscono i massimi e i minimi su base relativa. Bollinger ha iniziato a sviluppare le Bande di Bollinger all&#8217;inizio degli anni &#8217;80, mentre faceva trading di opzioni e basando gran parte delle sue analisi sulla volatilit\u00e0.<\/p>\n<p>All&#8217;epoca erano in uso bande di trading a larghezza fissa. Il contributo di Bollinger \u00e8 stato quello di utilizzare la deviazione standard della volatilit\u00e0 per rendere le bande di trading adattabili.<\/p>\n<p>Come afferma lo stesso ideatore, il nome di questo indicatore non fu un vezzo o una volont\u00e0 narcisistica. Durante un\u2019intervista su un canale finanziario specialistico, il giornalista chiese a lui cosa fossero quelle strane doppie bande attorno alla linea dei prezzi. John Bollinger rispose semplicemente \u201cAh, quelle? Direi le bande di Bollinger.\u201d<\/p>\n<p>Le bande di Bollinger tracciano un canale soprastante e sottostante a una media mobile semplice del prezzo. L\u2019ampiezza di tale canale \u00e8 data dalla deviazione standard del sottostante, ossia dalla radice quadrata della varianza delle singole rilevazioni sul sottostante.<\/p>\n<p>Intuitivamente \u00e8 proprio l\u2019uso della deviazione standard a rappresentare l\u2019indicazione della volatilit\u00e0 del prezzo in analisi.<br \/>\nLe bande di Bollinger utilizzano 2 parametri: Periodo e Deviazioni standard. I valori predefiniti sono 20 per il periodo e 2 per le deviazioni standard, anche se \u00e8 possibile personalizzare le combinazioni.<\/p>\n<p>Le bande di Bollinger aiutano a determinare se i prezzi sono alti o bassi su base relativa. Vengono utilizzate in coppia, sia per le bande superiori che per quelle inferiori, e in combinazione con una media mobile.<\/p>\n<p>Approssimativamente, dal punto di vista operativo, le bande di Bollinger danno segnali di acquisto e vendita quando si verificano le seguenti condizioni:<\/p>\n<ul>\n<li>Quando il grafico del prezzo esce dalla banda superiore e successivamente vi rientra, si ottiene un segnale di vendita.<\/li>\n<li>Quando il grafico del prezzo esce dalla banda inferiore e successivamente vi rientra, si ottiene un segnale di acquisto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le bande di Bollinger raramente sono usate come strumento stand-alone, anzi lo stesso ideatore suggerisce, come linea di principio, di usare sempre pi\u00f9 indicatori di Analisi Tecnica tra loro decorrelati e intervenire solo quando il segnale \u00e8 confermato da almeno tre indicatori complessivi tra loro scorrelati.<\/p>\n<h4>La formula delle bande di Bollinger<\/h4>\n<blockquote><p>Banda centrale = media mobile (MA) a 20 giorni<br \/>\nBanda superiore = MA a 20 giorni + (deviazione standard del prezzo a 20 giorni x 2)<br \/>\nBanda inferiore = MA a 20 giorni &#8211; (deviazione standard del prezzo a 20 giorni x 2)<\/p><\/blockquote>\n<h3>I dati meteo<\/h3>\n<p>Ci spostiamo ora da quelli che sono i classici indicatori di analisi tecnica per includere un ulteriore parametro, di capitale importanza nella definizione della strategia di trading, ovvero i dati meteorologici.<\/p>\n<p>Sappiamo che molti fattori influenzano l&#8217;offerta e la domanda di energia, e che il prezzo di una commodity \u00e8 dato proprio dall\u2019equilibrio tra domanda e offerta.<br \/>\nIl fattore pi\u00f9 significativo per le variazioni dell&#8217;offerta, almeno nel breve periodo, \u00e8 il clima, con la temperatura come fattore principale.<\/p>\n<p>Ad esempio, se si prevede un&#8217;ondata di freddo in inverno, i prezzi del gas naturale aumentano, si prevede un maggior utilizzo del riscaldamento per tenere calde le abitazioni.<\/p>\n<p>Meno intuitivamente, anche in estate un aumento delle temperature pu\u00f2 causare un aumento dei prezzi del gas, in quanto si prevede maggior consumo di energia per l\u2019utilizzo massivo dei condizionatori. Maggior richiesta di elettricit\u00e0 richiede maggior gas, in quanto gran parte di tale elettricit\u00e0 \u00e8 generata da centrali a ciclo combinato che producono energia elettrica attraverso la combustione di gas naturale. Ovviamente il mercato incorpora gi\u00e0 gran parte di queste informazioni, e pertanto cosa determina un\u2019oscillazione non \u00e8 tanto il fenomeno caldo-freddo in s\u00e9, ma la variazione delle temperature rispetto alla media stagionale (fenomeno che purtroppo abbiamo potuto apprezzare negli ultimi anni).<\/p>\n<p>Per questi motivi gli energy traders richiedono informazioni di previsione che indichino dettagliatamente quando e dove si prevedono i principali cambiamenti meteorologici. Le previsioni a breve e a lungo termine sono essenziali, in quanto richiedono informazioni su ci\u00f2 che si prevede avverr\u00e0 nei prossimi giorni, settimane e mesi.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente quindi come le previsioni meteo vengano incluse nei modelli di previsione dei prezzi dell\u2019energia e siano una componente controllata quasi in modo ossessivo dai trader energetici.<\/p>\n<p>L\u2019integrazione di dati meteorologici, chiaramente operanti su scale e formati dati spesso assai diversi dai prezzi delle commodity, pu\u00f2 non essere banale. Strumenti di data engineering come <a href=\"https:\/\/www.artesian.cloud\/free-trial\/\"> Artesian <\/a> permettono proprio di integrare con pochi click e visualizzare all\u2019interno dei propri grafici i dati meteo, permettendo anche di importarli agilmente sui propri strumenti di analisi preferiti.<\/p>\n<h3>Domanda e offerta di energia<\/h3>\n<p>Concludiamo la nostra carrellata di indicatori con un\u2019altra misura davvero fondamentale per ogni trader energetico, ossia i dati relativi a domanda e offerta di energia.<br \/>\nLa quantit\u00e0 di energia fornita \u00e8 il flusso di energia immesso sul mercato, mentre la quantit\u00e0 di energia richiesta \u00e8 la quantit\u00e0 di energia acquistata per un determinato periodo di tempo.<\/p>\n<p>Per immissione intendiamo la quantit\u00e0 di energia prodotta dalle centrali elettriche di diversa natura (ciclo combinato, a petrolio, nucleare, a carbone etc.) e prodotta da fonti rinnovabili, mentre per consumo intendiamo l\u2019attesa di domanda data dal periodo dell\u2019anno, dalla congiuntura socio-economica, dalle temperature attese, da eventi di particolare rilievo, etc.<\/p>\n<p>La quantit\u00e0 pu\u00f2 essere misurata in termini di numero di chilowattora prodotti da un generatore elettrico in un giorno, di numero di barili di petrolio o di metri cubi di gas immessi sul mercato in un mese o di numero di tonnellate di carbone prodotte e vendute in un anno.<\/p>\n<p>Tali dati non sono di facile stima in quanto completamente interdipendenti tra loro: una scarsa disponibilit\u00e0 di carbone fa aumentare il prezzo del gas, in quanto le centrali alimentate da quest\u2019ultimo devono produrre a integrare la mancanza di energia. Una maggiore disponibilit\u00e0 di energie rinnovabili pu\u00f2 far crollare il prezzo dell\u2019energia e quindi impattare sul prezzo delle componenti produttive della stessa.<\/p>\n<p>Naturalmente tali metriche trascendono i confini nazionali e vanno analizzati su scala globale, come ci hanno insegnato le ultime vicende relative allo scenario geopolitico europeo, asiatico e statunitense.<br \/>\nSi intuisce quindi come il trader debba avere visibilit\u00e0 di tali fattori e tenerli in considerazione per la determinazione della strategia di trading ottimale.<\/p>\n<h3>In conclusione<\/h3>\n<p>Il lavoro del trader di energia \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 complesso, sempre pi\u00f9 strutturato e sempre pi\u00f9 dinamico.<br \/>\nOperare con un file Excel e pochi grafici risulterebbe ormai anacronistico.<\/p>\n<p>Strumenti di raccolta, normalizzazione e analisi dei dati quali <a href=\"https:\/\/www.artesian.cloud\/free-trial\/\">Artesian<\/a> possono fare la differenza tra una strategia efficace e una dispersiva e non funzionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla scoperta dei principali indicatori per muoversi con cognizione di causa nel volatile mondo del trading energetico Energia, un mercato in evoluzione (o rivoluzione?) 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